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Formazione · Valutatore d'Impatto

Valutatore d'Impatto: misurare il valore sociale, e renderne conto.

Accanto, e non solo, alla sostenibilità d'impresa c'è un valore che chiede di essere misurato: quello sociale. Il Valutatore d'Impatto è la figura che lo sa leggere, quantificare e rendicontare — per le società benefit e per gli enti del Terzo settore. Il nostro percorso di alta formazione la costruisce, fino alla certificazione CEPAS.

C'è un valore che non compare nei conti economici, nei bilanci e che pure è la ragione per cui molte organizzazioni esistono: quello che generano nelle persone, nelle comunità, nei territori. Per un ente del Terzo settore quel valore è la sua stessa ragione sociale; per una società benefit è un impegno preso nello statuto. In entrambi i casi resta spesso implicito, difficile da leggere per chi lo finanzia e per chi ne beneficia. Misurarlo non è un vezzo: è ciò che lo rende credibile.

Da questa esigenza nasce una figura professionale: il Valutatore d'Impatto. Non chi riempie una tabella di indicatori, ma chi sa ricostruire come un'attività genera un cambiamento, misurarlo con metodo e renderne conto in un documento che regge. È una competenza che tiene insieme la lettura della norma, la scelta degli strumenti e la capacità di raccontare il valore a chi deve decidere: un finanziatore, un ente pubblico, una comunità.

Il valutatore lavora su due mondi, con la stessa cassetta degli attrezzi e due cornici normative distinte. Le società benefit, che la legge 208/2015 obbliga a redigere ogni anno una relazione d'impatto misurata con uno standard di valutazione esterno. Gli enti del Terzo settore, per i quali il Codice del Terzo settore (d.lgs. 117/2017) disciplina il bilancio sociale, mentre le linee guida ministeriali del 2019 definiscono la valutazione dell'impatto sociale. L'impresa sociale (d.lgs. 112/2017) con i suoi obblighi propri. Conoscere che cosa è già legge, e distinguerlo da ciò che è prassi o proposta, è parte del mestiere.

La competenza da acquisire è concreta e va costruita dalle fondamenta: l'economia sociale, la cornice dell'Agenda 2030 e degli obiettivi di sviluppo sostenibile; poi il metodo e gli strumenti con cui si valuta: la teoria del cambiamento, l'analisi e il coinvolgimento degli stakeholder, la matrice di materialità, gli standard di rendicontazione come il GRI, lo SROI per dare misura al ritorno sociale, il B Impact Assessment, e la redazione del bilancio sociale per gli enti del Terzo settore. Strumenti diversi per domande diverse, scelti con criterio e non applicati a memoria.

Il percorso è costruito perché questa competenza diventi pratica, non nozione. Accanto alle lezioni si lavora a valutazioni d'impatto reali: project work guidati, in gruppo, con l'assistenza di un tutor, dalla ricostruzione degli obiettivi e degli stakeholder fino alla presentazione finale.

Il percorso si rivolge a chi opera o assiste nel mondo dell'impatto: operatori e dirigenti di enti del Terzo settore, imprese sociali e società benefit, funzionari di enti che finanziano o valutano, e i professionisti che li accompagnano: commercialisti, consulenti, revisori. Si svolge in alta formazione, con lezioni in presenza e in streaming e un impianto laboratoriale.

Al termine, la competenza non resta un'affermazione. Il percorso è qualificato da CEPAS – Bureau Veritas, e le valutazioni elaborate durante il corso vengono presentate in sede d'esame per la certificazione come Valutatore d'Impatto: il valore appreso diventa un titolo che il mercato può verificare. È la differenza tra dire di saper valutare e poterlo dimostrare.

Cerchi invece la figura per la sostenibilità d'impresa e la CSRD? Vedi il percorso Chief Value Officer. Oppure torna a tutta la formazione.